Partita tutt'altro che facile quella d'esordio al Garden Tennis a Novate.
Di fronte a me un ragazzino, Jacopo Lenzi, 15 anni e un metro e novantasette di statura. Iniziamo il riscaldamento, lui ha un bel dritto e un servizio decisamente forte. Il suo punto debole, il rovescio.
Vinco il sorteggio e decido di servire, sono in palla, la giornata è stata decisamente bella.
Tengo abbastanza agevolmente il servizio, lui fa altrettanto. Arriviamo 3-3, servo io e anche stavolta tengo il servizio a 0. Lui inizia forse a sentire la pressione e commette un doppio fallo in avvio dell'ottavo gioco.
Io insisto un po' di più sul suo rovescio e riesco a strappargli il servizio. Ora siamo 5-3 per me e servizio.
Resto tranquillo, non forzo e cerco di far sbagliare lui. E così succede, chiudo il set sul 6-3.
Il secondo inizia a servire lui, lo vedo più determinato, io ho un po' allentato la presa. Io perdo il mio turno di servizio e lui conferma il break, morale 0-3.
Cerco la concentrazione durante il cambio di campo, tengo il turno di servizio, 1-3, lui fa altrettanto, 1-4. I successivi due turni vanno a segno per entrambi, 2-5.
Servo io, non mi faccio prendere dal nervoso e porto a casa il servizio, 3-5.
Lui sente un po' la pressione del Game che potrebbe dargli il secondo set, riesco così a breakkarlo. 4-5. Confermo poi il break con un buon turno di servizio. 5 pari.
Lui a questo punto si innervosisce e getta via il suo Game dando a me la possibilità di chiudere il match.
Servo io sul 6-5.
Turno disastroso, il Braccino si fa sentire e perdo malamente il Game. 6-6 e dunque Tie break.
Ci scambiamo qualche minibreak, gli annullo due palle del set e lui annulla un match point.
Sul 8-9 per me, serve lui.
Prima palla in rete. Sulla seconda decido di attaccarlo, lo butto fuori dal campo sul suo dritto, mi risponde lento, lo riattacco e in contropiede porto a casa il match.
Una bella partita, ben giocata da tutti e due e sofferta...il che rende la vittoria ancora più bella.
Unico problema la caviglia che fa male nonostante la fasciatura rigida.
Prossimo match Sabato 14 contro Marco Voga, classifica 4.3. Sarà ancora più difficile ma ancora più stimolante.
sabato 14 aprile 2012
martedì 10 aprile 2012
Servizio delle Iene: "NUOVA FAMIGLIA"
L’altra sera ho visto le Iene, non guardo molto la Tv ma è uno dei programmi che preferisco in assoluto. Ma quella sera c’era un servizio diverso dal solito, intitolato “Nuova Famiglia”.
Raccontava la vita di due persone giovani, separate e con un figlio di nove anni.
Ne è uscito davvero un bel quadretto.
Loro sono giovani, intelligenti che sono riusciti a separare la vita di coppia mantenendo intatta quella di genitori. Hanno raccontato di fare a volte vacanze insieme, con il figlio e i rispettivi nuovi compagni. Si sentono quotidianamente durante il giorno, per qualsiasi cosa che riguardi il figlio e vanno d’accordo, decisamente più d’accordo di quando invece dovevano, per convenzione, dividere lo stesso tetto senza amarsi più.
Alla domanda della Iena sul motivo della separazione, hanno risposto con la semplicità più disarmante: “Perché non ci amavamo più” ...motivo che, secondo me, annulla di fatto ogni altro intento di restare insieme.
Ad un certo punto dell’intervista hanno inserito anche il figlio, simpatico, spigliato, gli hanno posto domande secche, quasi da adulto, a cui lui ha risposto serenamente, dicendo che vuole bene ai suoi genitori, li vede felici ed è felice, vede che loro si vogliono bene e, soprattutto, ha capito che i rispettivi compagni di mamma e papà non sostituiscono il genitore ma aiutano gli stessi ad essere più sereni e felici, cosa che prima invece non vedeva, e lui, il bimbo, è uno di quelli che trae più giovamento da questa situazione.
Sembrava felice.
Lo so, è TV e non mi aspetto certo che siano tutte rose e fiori, ma il servizio, così come l’hanno posto, secondo me manda un bel messaggio di leggerezza e di serenità a chi si trova nella situazione nella quale si sono trovati loro, mentre invece la tendenza è quella di vedere sempre e solo tutto nero quando si pensa a dividersi dal partner.
E invece si può fare...anzi...si dovrebbe fare!
Io sono circondato quotidianamente da persone che (a detta loro) compiono un sacrificio nel restare insieme, per i soliti motivi, il figlio, la situazione economica etc etc e questa cosa mi mette una tristezza che metà basta. A rincarar la dose, in questi quattro giorni di festività, in tre situazioni differenti, con persone differenti, mi sono sentito dire sempre la stessa frase: ”Vai bene tu che stai da solo...”!
Mah!
In bocca al lupo a tutte le nuove famiglie!
D.
domenica 8 aprile 2012
Pasqua tra i monti.
Immancabile toccata e fuga a Vezio, avevo bisogno di restare un po' con lei. Questa è la casa nella quale sono cresciuto, dopo venti anni c'è ancora il vecchio tavolo di ferro, visibile nel sottoscala.
Si sale fino al castello, il vento è fortissimo e molto freddo. Arrivo fino al bar e poi torno indietro. à sempre suggestiva la vista della torre, i miei ricordi vanno sempre a quel bellissimo giorno.
Sulla via del ritorno, immancabile scatto dalla balconata sul lago. Davvero suggestiva.
Buona Pasqua.
Pasqua in famiglia oggi, gita sui monti del lago di Lecco in compagnia della famiglia e dei parenti di Lodi.
Una bella giornata di sole anche se molto ventosa e abbastanza fresca.
Iscriviti a:
Post (Atom)
