martedì 9 ottobre 2012

Si vive una sola volta? Macchè...

Se parliamo di vita terrena, fisica, allora questo detto è inconfutabile, indiscutibile, imprescindibile.
L’altra vita, quella che esula dal corpo, quella eterea fatta di esperienze, di emozioni, di sentimenti,
non è affatto una sola ma si ripete, tante, tantissime volte durante la vita terrena.
Si nasce e si muore tante volte, si nasce per iniziare un nuovo percorso, nuove esperienze,
nuove situazioni, nuove conoscenze, nuovi amori, nuovi amici, nuove emozioni,  che col tempo
si consolidano, crescono insieme a noi e ci arricchiscono in continuazione.
Il percorso di crescita per molte di queste cose però, ha una durata limitata, poi inevitabilmente si spegne,
muore, scompare per lasciare il posto ad una nuova rinascita.
Rinascita che non parte mai da zero perché si rinasce con la consapevolezza e con l’acquisizione di ciò
che abbiamo imparato nella vita precedente. Questa nuova nascita porta a sua volta molte novità,
amori, esperienze, emozioni, spesso più intense, più profonde che continuano il processo di
crescita interiore iniziato dalla vita precedente, e il ciclo si ripete ancora, e ancora, e ancora.
Quando finisce una vita non muore tutto ciò che ci ha accompagnato, muore solo ciò che è
diventato arido, abitudinale, monotono, insipido…proprio come succede ad un albero sul quale
alcune foglie rinsecchiscono, muoiono e devono necessariamente essere recise, per lasciare il posto
alla nascita di nuove foglie verdi, che arricchiranno l’albero facendolo diventare più rigoglioso, verde e imponente.
Questo accade  in tutti noi!
Il processo di morte e di rinascita però, non è mai naturale, fisiologico e indolore, è però necessario e
spesso costa grande sacrificio, sofferenza e lacrime tanto da spingere molti a sopravvivere seppur
moribondi per paura di morire.
La vera forza deve essere quella di riuscire a guardare oltre la morte e capire che è una sofferenza necessaria
per far si che il miracolo della vita possa accadere di nuovo.
Costa sacrificio recidere una foglia, seppur secca dalla pianta, perché quella foglia è cresciuta con l’albero
per un periodo più o meno lungo della sua vita, condividendo con lui giornate di sole, di intemperie,
patendo il caldo infernale dell’estate, la siccità o il gelo dell’inverno. Questo sacrificio lo si comprenderà
solo dopo averlo compiuto, nel momento un cui si vedrà la nascita della nuova foglia verde:
è il miracolo della vita.
L’intelligenza umana è un dono universale che molte persone non sanno nemmeno di avere.
Essa ci permette di nascere, crescere, vivere e morire un numero incalcolabile di volte
durante tutto il ciclo della vita terrena.
Chi riesce a sfruttare questo dono e ha la forza di rinascere ogni volta dopo la morte, vivrà più a lungo,
vivrà sereno, sorriderà di più alla vita e avrà spesso la pelle d’oca dall’emozione
….morirà anch’esso ma morirà sereno e ricchissimo, quella ricchezza che nessuna moneta al mondo
potrà mai comprare: La saggezza, figlia primogenita dell’esperienza.
Buona vita.
 
 

venerdì 14 settembre 2012

L'Infinito

"L'infinito sai cos'è, l'irraggiungibile fine o meta che rincorrerai per tutta la tua vita!"
Questo è un estratto di una bellissima canzone di Raf che parla dell'infinito.
Questo simbolo è mio, è nostro e farò tutto il possibile perché ci accompagni per sempre
perché significherebbe che, comunque vada, saremmo ancora uno accanto all'altra.
Teniamocelo stretto questo infinito perché come tutte le cose di questo mondo,
se le lascia andare quasi sempre non ritornano più.
 
Sei sempre con me. 
GT
 

giovedì 21 giugno 2012

mercoledì 20 giugno 2012

Ricordo Dolomiti

In ricordo di una gran bella vacanza fatta in buona compagnia, tanti km in moto, ottimo cibo, ottimo vino e una coreografia unica come quella delle Dolomiti. 
Da ripetere. 

martedì 29 maggio 2012

Tramonto campagnolo

Ieri sera lunga passeggiata nei dintorni di Solaro,
un giro oltre il centro sportivo e, ad un tratto, scorgo questa
stradina che taglia in due un campo grandissimo, coltivato.
Mi ci infilo dentro e cammino letteralmente in mezzo alla natura.
Si sentono solo i grilli e il vento, nessun rumore di auto, clacson...niente di
artificiale, solo natura.
Il tramonto all'orizzonte poi, dipinge tutto di un bellissimo colore rosso.

martedì 22 maggio 2012

Pizza DOC

Questa è la prima prova con la pizza fatta in casa.
Alla fine è venuta davvero buona!
 
Ingredienti:
 
  • 250 ml di Acqua
  • 115 ml di Latte
  • 45 gr di Olio
  • 400 gr di Farina 00
  • 215 gr di Farina Manitoba
  • 15 gr di Sale
  • 15 gr di Zucchero
  • 1 Cubetto di Lievito
 
Procedimento:
Mettere nella Macchina del Pane gli ingredienti,
rispettando l'ordine dell'elenco.
 
Usare il programma Impasto, a me dure 1,5 ore perché
impasta e lascia lievitare.
 
Una volta ottenuta la pasta, stenderla su una o più teglie.
Lasciare lievitare ancora un ora coperta da una canovaccio.
Spennellare la pasta con un filo d'olio e metterci il pomodoro con
l'origano e il sale.
Infornare per 15 minuti a 220° non ventilato.
Quando la pasta inizia bene a colorarsi, togliere la pizza dal forno e aggiungere il resto
della farcitura e, per ultima la mozzarella.
Rimettere in forno per ancora 5 minuti o quando si vede che è cotta e la mozzarella inizia a
colorarsi sopra.
 
Buon appetito.
D.
 
 

lunedì 14 maggio 2012

Honda Fireblade

Sperando che il brutto tempo dia tregua, e si possa iniziare a vedere
qualche week end di sole, ripropongo questo scatto artistico della mia ormai mitica
Honda CBR 1000 FireBlade. Direttamente dalle vette Dolomitiche.

sabato 14 aprile 2012

Esordio con vittoria al torneo Garden Tennis di Novate.

Partita tutt'altro che facile quella d'esordio al Garden Tennis a Novate.
Di fronte a me un ragazzino, Jacopo Lenzi, 15 anni e un metro e novantasette di statura. Iniziamo il riscaldamento, lui ha un bel dritto e un servizio decisamente forte. Il suo punto debole, il rovescio.
Vinco il sorteggio e decido di servire, sono in palla, la giornata è stata decisamente bella.
Tengo abbastanza agevolmente il servizio, lui fa altrettanto. Arriviamo 3-3, servo io e anche stavolta tengo il servizio a 0. Lui inizia forse a sentire la pressione e commette un doppio fallo in avvio dell'ottavo gioco.
Io insisto un po' di più sul suo rovescio e riesco a strappargli il servizio. Ora siamo 5-3 per me e servizio.
Resto tranquillo, non forzo e cerco di far sbagliare lui. E così succede, chiudo il set sul 6-3.
Il secondo inizia a servire lui, lo vedo più determinato, io ho un po' allentato la presa. Io perdo il mio turno di servizio e lui conferma il break, morale 0-3.
Cerco la concentrazione durante il cambio di campo, tengo il turno di servizio, 1-3, lui fa altrettanto, 1-4. I successivi due turni vanno a segno per entrambi, 2-5.
Servo io, non mi faccio prendere dal nervoso e porto a casa il servizio, 3-5.
Lui sente un po' la pressione del Game che potrebbe dargli il secondo set, riesco così a breakkarlo. 4-5. Confermo poi il break con un buon turno di servizio. 5 pari.
Lui a questo punto si innervosisce e getta via il suo Game dando a me la possibilità di chiudere il match.
Servo io sul 6-5.
Turno disastroso, il Braccino si fa sentire e perdo malamente il Game. 6-6 e dunque Tie break.
Ci scambiamo qualche minibreak, gli annullo due palle del set e lui annulla un match point.
Sul 8-9 per me, serve lui.
Prima palla in rete. Sulla seconda decido di attaccarlo, lo butto fuori dal campo sul suo dritto, mi risponde lento, lo riattacco e in contropiede porto a casa il match.
Una bella partita, ben giocata da tutti e due e sofferta...il che rende la vittoria ancora più bella.
Unico problema la caviglia che fa male nonostante la fasciatura rigida.
Prossimo match Sabato 14 contro Marco Voga, classifica 4.3. Sarà ancora più difficile ma ancora più stimolante.

martedì 10 aprile 2012

Servizio delle Iene: "NUOVA FAMIGLIA"

L’altra sera ho visto le Iene, non guardo molto la Tv ma è uno dei programmi che preferisco in assoluto. Ma quella sera c’era un servizio diverso dal solito,  intitolato “Nuova Famiglia”.
Raccontava  la vita di due persone giovani, separate e con un figlio di nove anni.
Ne è uscito davvero un bel quadretto.
Loro sono giovani, intelligenti che sono riusciti a separare la vita di coppia mantenendo intatta quella di genitori. Hanno raccontato di fare a volte vacanze insieme, con il figlio e i rispettivi nuovi compagni. Si sentono quotidianamente durante il giorno, per qualsiasi cosa che riguardi il figlio e vanno d’accordo, decisamente più d’accordo di quando invece dovevano, per convenzione, dividere lo stesso tetto senza amarsi più.
Alla domanda della Iena sul motivo della separazione, hanno risposto con la semplicità più disarmante: “Perché non ci amavamo più” ...motivo che, secondo me, annulla di fatto ogni altro intento di restare insieme.
Ad un certo punto dell’intervista hanno inserito anche il figlio, simpatico, spigliato, gli hanno posto domande secche, quasi da adulto, a cui lui ha risposto serenamente, dicendo che vuole bene ai suoi genitori, li vede felici ed è felice, vede che loro si vogliono bene e, soprattutto, ha capito che i rispettivi compagni di mamma e papà non sostituiscono il genitore ma aiutano gli stessi ad essere più sereni e felici, cosa che prima invece non vedeva, e lui, il bimbo, è uno di quelli che trae più giovamento da questa situazione.
Sembrava felice.
Lo so, è TV e non mi aspetto certo che siano tutte rose e fiori, ma il servizio, così come l’hanno posto, secondo me manda un bel messaggio di leggerezza e di serenità a chi si trova nella situazione nella quale si sono trovati loro, mentre invece la tendenza è quella di vedere sempre e solo tutto nero quando si pensa a dividersi dal partner.
E invece si può fare...anzi...si dovrebbe fare!
 
Io sono circondato quotidianamente da persone che (a detta loro) compiono un sacrificio nel restare insieme, per i soliti motivi, il figlio, la situazione economica etc etc e questa cosa mi mette una tristezza che metà basta. A rincarar la dose, in questi quattro giorni di  festività, in tre situazioni differenti, con persone differenti, mi sono sentito dire sempre la stessa frase: ”Vai bene tu che stai da solo...”!
Mah!
 
In bocca al lupo a tutte le nuove famiglie!
D.
 
 

Il Saggio

Il consiglio del Saggio!

domenica 8 aprile 2012

Pasqua tra i monti.



Immancabile toccata e fuga a Vezio, avevo bisogno di restare un po' con lei. Questa è la casa nella quale sono cresciuto, dopo venti anni c'è ancora il vecchio tavolo di ferro, visibile nel sottoscala.



Si sale fino al castello, il vento è fortissimo e molto freddo. Arrivo fino al bar e poi torno indietro. È sempre suggestiva la vista della torre, i miei ricordi vanno sempre a quel bellissimo giorno.






Sulla via del ritorno, immancabile scatto dalla balconata sul lago. Davvero suggestiva.
Buona Pasqua.

Pasqua in famiglia oggi, gita sui monti del lago di Lecco in compagnia della famiglia e dei parenti di Lodi.
Una bella giornata di sole anche se molto ventosa e abbastanza fresca.

lunedì 26 marzo 2012

Gita a Regoledo City

25 Marzo 2012.
Gita sul lago di Lecco per verificare un po’ l’andazzo dei lavori alla casetta.
Partenza alle 9 da casa, sosta da Meneghello per fare scorta di carne da grigliare a pranzo.
Ritrovo alle 9.45 a Lissone con il MotoNipote e poi si parte.
Sosta a Lecco per colazione (10.30!) con cappuccio e immancabile Bombolone e poi ripartenza verso Regoledo.
Lungolago d’obbligo e arrivo a destinazione intorno alle 11.
Rientro poi in prima serata.
 
 

domenica 4 marzo 2012

Verranno così



Questo è il rendering di come dovrebbe venire il nido in montagna, sul lago di Varenna.
Sembrano davvero belle, ora si tratta di aspettare e vedere.

giovedì 23 febbraio 2012

Si comincia

Primo torneo ufficiale F.I.T. 2012.
Si inizia il 25 Febbraio 2012 ad Arcore.

giovedì 2 febbraio 2012

Nuova Classifica

Un’altra bella soddisfazione sportiva.
Avanti così.
 
 

Sotto Zero



Così si presenta il paesaggio tra Solaro e Senago.
La natura fa davvero spettacolo.

mercoledì 1 febbraio 2012

Neve



La prima vittima del ghiaccio di stasera o forse è meglio dire il primo stordito della serata....è meglio.

domenica 15 gennaio 2012

martedì 10 gennaio 2012

Volo di colombe

Scatto fatto all'Abbazia di Montecassino mentre un piccolo stormo di colombe prendeva il volo.

La Macchina Del Tempo

Rovistando tra le cartelle del pc mi sono imbattuto in questa foto. Correva l'anno 1986 e la gita era a Canzo insieme ai compagni di prima superiore.
Quelli si che erano bei tempi, la spensieratezza di quei periodi non tornerà mai più e lo dico con un pizzico di malinconia. Nonostante questo non disdegno per nulla il mio presente ricco comunque di soddisfazioni private e lavorative.
Certo è che guardando certe foto un sorriso non può non scappare. Basta guardare i vestiti e i capelli per farsi due sane risate.
D.

domenica 8 gennaio 2012

Perledo



Veduta panoramica del lago di Lecco. Vista da Regoledo.

Gnocchini



Ecco i mitici gnocchini della Piera.
Esperimento riuscitissimo, preparazione rigorosamente come da ricetta.
Impasto perfetto, consistenza perfetta e sapore inequivocabile.
Assolutamente da rifare.

sabato 7 gennaio 2012